mercoledì 12 febbraio 2014

Nelle Foibe c'è ancora posto

Nelle Foibe c'è ancora posto queste le parole demenziali di Leonardo Cribio
Leonardo Cribio (foto Vaglia)
Leonardo CribioLeonardo Cribio (foto Vaglia)

<>: frase secca, postata su Facebook alla vigilia del Giorno del ricordo e rimossa dagli amministratori del social network dopo alcune segnalazioni di protesta, ma che non è passata inosservata. Perché chi l’ha scritta è il capogruppo in consiglio di Zona 9 di Rifondazione comunista-Sinistra per Pisapia, Leonardo Cribio, che insiste: «Sono frasi decontestualizzate», ma senza raccogliere molta solidarietà. E lo stesso sindaco di Milano, Giuliano Pisapia, fa sapere: «Le parole di Leonardo Cribio sulle foibe sono vergognose, inaccettabili e assurde».
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Non ne chiede le dimissioni, il sindaco, ma è come se lo fosse, visto il coro (quasi) unanime di sdegno, con la sola Rifondazione a difendere il suo capogruppo, parlando di «post non giustificabili» ma anche di «strumentalizzazioni e polemiche create ad arte». Cribio — classe 1984, studente di scienze politiche — spiega che quella e altre frasi di simile tenore «sono uscite in una discussione online con alcuni fascisti che strumentalizzavano il Giorno del ricordo, mi riferivo ai collaborazionisti e non avevo alcuna intenzione di offendere i martiri delle foibe».


del resto Pisapia votò contro all'istituzione della giornata della memoria assieme a  Vendola

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