giovedì 8 dicembre 2016

Eros Tanatos

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«Il piacere fa tendere il corpo, lo contrae a volte fino a farlo sussultare e, facendolo passare per ogni sorta di colori, gesti, di ansiti, dà luogo a un sovraeccitamento generale e a grida da alieno…e il malato viene così a dire di se stesso, o gli altri di lui, che gode di tutti quei piaceri fino a morirne; così, continuamente li insegue con tanta maggiore intensità quanto minore è il suo ritegno e la sua temperanza». (Platone, Filebo, 47b).

La storia crudele: primi segni di degenerazione del "Novecento"

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Pablo Picasso una sera di un gelido gennaio del 1936.
La storia è nota e significativa delle tragedie in gestazione: Picasso era seduto con il poeta Paul Éluard ai Deux Magots e osservava una giovane donna intenta a mettere in atto un gioco crudele. Lasciati i guanti, neri con fiorellini rosa, sul tavolo, con la mano destra pugnalava lo spazio tra le dita della mano  sinistra. Così avanti e indietro, veloce, sempre più veloce, fino a farsi male. Neppure il sangue metteva fine a quel sadismo, ma la donna restava impassibile, dimostrando coraggio. L’artista spagnolo, dopo averla osservata a lungo, le si avvicinò e le chiese in dono i guanti, per poterli conservare tra le cose più care. Fu questo l’inizio di una delle storie d’amore più tormentate del Novecento, quella tra Pablo Picasso e Dora Maar.

Per approfondire il cristianesimo: religione misterica poggiata sugli antichi culti pagani

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 RELIGIONE E CRISTIANESIMO ENTRO ED OLTRE LE APPARENZE

Per identificare una religione basta considerare quale sia il senso 
del sacro, nozione questa antropologica ma anche del 
solo umanesimo (la scienza non può intender tutto, talvolta 
neppure individuare) e comunque anche le semplici 
intuizioni bastano se autentiche.

Nel considerare la religione altrui non si tratta di 
ascoltare dichiarazioni, ma di comprendere il manifestarsi del 
sacro negli atti personali oppure collettivi. A dispetto di 
tante dichiarazioni fallaci o mendaci o false o falsificanti, il sacro del cristianesimo non è costituito da un onore da tributare ad una umanità particolare, neppure a quella del tal Gesù di Nazareth, fosse reale figura storica o solo personaggio inventato e di successo. Quale monoteismo, il cristianesimo non consiste in un confronto coi misteri ultimi nella natura, bensì nel confronto col mistero ultimo della vita, quale evento con un significato. Verissimo che tale mistero, ed anche quegli altri misteri, esistono anche senza l'esistenza della religione e possono esser pensati sia irreligiosamente che religiosamente, sia con l'ateismo che col teismo.

In particolare il cristianesimo considera il mistero della vita in dati aspetti differenti, che appunto ne fanno una religione distinta tra altre distinte: mentre l'ebraismo si fonda sull'idea della Creazione e l'islamismo sull'idea della Imperscrutabilità, il cristianesimo si basa sulle idee di Preservazione ed Enigma. Ognuno poi potrebbe trovare modi diversi di esprimere queste differenze. Ovviamente non faccio proselitismo nell'affermare che la fede cristiana si avvale di un simbolo, detto il Cristo ma anche Logos o Verbo o Parola, il quale è una idea di divinità ed umanità, umanità da realizzare contemplando la divinità, il che è diverso che dire: contemplandoNe la divinità, perché non si tratta di meditare su eroi divini.
L'eroismo tipico annoverato dai cristiani è ancora quello contenuto nelle saghe medioevali dei cosiddetti cicli carolingio e brèttone: Carlo Magno ed i suoi Paladini, Re Artù e i Cavalieri della Tavola Rotonda ne sono l'umanità, storicamente esistita ma simbolicamente riferita nei versi dei poemi che celebrano quelle saghe.
Per ciò che riguarda le figure di culto, il cristianesimo, appunto il monoteismo cristiano, non si avvale di veri ritratti storici, fatto questo precisato dalle stesse dottrine cristiane e non solo dall'ortodossia cristiana, bensì di icone che possono essere opere di artigianato (comunemente nel cattolicesimo) o di arte (comunemente nell'ortodossia) o di spontanea inventiva (comunemente nell'evangelismo), e che rappresentano antropomorficamente la Rivelazione, dunque la Trinità illustrata dai teologi è suggerita dalle figure della cosiddetta Sacra Famiglia, che non sono dei veri riferimenti storici sebbene abbiano una propria storia, di circa duemila anni, alla quale contribuirono vari religiosi, tra i quali a quanto pare tali Gesù, Giuseppe e Maria, non però quali modelli per ritratti, ma quali predicatori, illustratori, mimi... ma ovviamente questi sono particolari storici in realtà del tutto secondari o irrilevanti.
Infine i contenuti della fede cristiana, ovvero ciò che è creduto, il Dio come è pensato, il Mistero avvertito emotivamente, sono descrizioni contenute nei cosiddetti dogmi, i quali non descrivono il mondo o l'universo, ma ciò che del Mistero comunica il senso del sacro e dunque vanno interpretati secondo analogie, non omologamente. Tali dogmi sono espressi differentemente secondo i vari tipi di cristianesimo ma non sono mai spiegazioni intorno alla iconografia, bensì intorno al Dio creduto, che il cristianesimo definisce essenzialmente e linguisticamente ricorrendo al concetto di eternità ed alla metafora di paternità: Padre Eterno, Padreterno, Padre di tutte le cose, Padre di ciascun vivente... Oltre il linguaggio il Dio cristiano reca quale significato fondamentale quello inerente alla Salvezza e secondariamente alla Redenzione.

Per notare tutto ciò della religione cristiana, alla antropologia o, meglio, all'umanesimo, andrebbe aggiunta la psicologia o, meglio, la considerazione sull'anima, infatti le scienze e gli studi ad esse correlati non sono a volte sufficienti neppure per una individuazione. La antropologia esiste quale scienza empirica basata sullo spostamento oltre che sulla osservazione, ovvero sulla osservazione condotta sull'umanità stessa considerata nei suoi aspetti diversi... Spostare pensieri, spostarsi... non sperimentando, ma conducendo una esperienza di mutamento delle prospettive intellettuali empiricamente verificabile e verificata. La psicologia scientifica si fonda su interazioni intellettuali, colloqui, o impressioni necessarie, o scambi di messaggi, empiricamente verificati e verificabili ma senza esperimento. Questi studi hanno i loro limiti nell'individuare, tuttavia individuando mostrano che le religioni sono atti ed azioni utili per la vita e positivi per il suo vigore. La psicologia empirica studia il cosiddetto potere del numinoso, ovvero ciò che l'istintualità percepisce e ciò che ne è azione quando tutto è estremamente indefinibile ed arcano. L'antropologia studia il cosiddetto senso del sacro, ovvero ciò che una umanità o l'umanità stabilisce quale limite entro cui agire o divieto contro cui non agire, il che non consiste in regole, norme, leggi, non è etica o morale, ma consuetudine spontanea o abitudine ricercata, cui il rito fa da illustrazione-iniziazione ma che non consiste neppure nel rito ma in un modo di stare al mondo, in una maniera di affrontare la vita, insomma in ritrovati utili per vivere.
Le superstizioni religiose, ovvero le sciocchezze dei religiosi pensate sulla religione, sono inganni, illusioni, o errori, ma non sono malattie né malesseri né malanni. La psicologia empirica lo attesta, nonostante il tentativo di alcuni applicatori del metodo psicologico detto psicoanalisi abbiano tentato di dimostrare il contrario senza successo. Per esempio il noto libro di Sigmund Freud "Sull'avvenire di una illusione", dove l'autore tratta la religione come se fosse una follia più piccola, non è un trattato di scienza, è una formulazione inconsapevole e distorta del noto principio osservato e studiato dagli psicologi empirici e quindi precisato in veri trattati scientifici psicoanalitici, sia freudiani (Jones analizzando la figura psicologica di Amleto...) che postfreudiani (Fromm descrivendo la storia di credenze e superstizioni...) che junghiani o postjunghiani (Jacobi, Neumann, Hillman, Bernhard...): la religione è un sistema positivo che viene attuato per la vita in assenza di possibilità di ulteriori strategie vitali e che ha reali vantaggi per la vita, assumendo anche valore terapeutico.
L'antropologia ha studiato quindi il potere limitante del cristianesimo sulla violenza estrema del crimine di falsificazione di meriti e capacità e uccisione e morte di chi ne possiede senza paragoni. Gli studi principali a riguardo furono condotti da R. Girard che purtroppo li corredò di personali inconcludenti o velleitarie meditazioni filosofiche e filosofico-religiose rendendone più ardua la comprensione delle reali conclusioni scientifiche. Alcuni studi, purtroppo pressoché ignorati attualmente, furono condotti da E. De Martino sulla religione e illustrano le modalità della resa ultima e fatale della violenza alla propria medesima distruttività e il potere del cristianesimo di renderne la sconfitta totale nella considerazione dei mutamenti che accompagnano quella violenza senza cagionarla e senza esserne coinvolti; ciò che il cristianesimo biblico definisce col termine greco "Apocalisse".

Vengo però ad altri esempi.
Nonostante tutto per la psicologia e per la antropologia non sarebbe possibile alcuno studio esauriente del cristianesimo arabo, che si basa sul medesimo concetto di vita e quindi per lo studioso passa inosservato come se fosse ateismo o indistinzione religiosa. La psicologia riesce a comprendere quali siano i simboli autentici dei culti cristiani, per esempio la croce distinta dal crocifisso, cioè priva di riferimenti umani ma non priva di allusioni estetiche ma non figurative alle ristrettezze e difficoltà dell'esistenza; riesce a trovarne il corrispettivo nella meno definibile immaginazione umana, tuttavia non ha a disposizione strumenti adeguati per svelare compiutamente i sensi delle allegorie poetiche religiose pur riuscendo a valutarne le funzioni, siano allegorie cristiane o di altri monoteismi. Infine l'antropologia inquadrando le abitudini non può inquadrare parimenti le semplici consuetudini che gli restano incomprensibili anche se note, per cui resta limitata agli aspetti meno intimi della interiorità religiosa (interiorità, non mentalità dicevo).

MAURO PASTORE


Arlecchino: Dio, Demone e Re




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Arlecchino: Dio, Demone e Re
Origini Sciamaniche di un Culto Arcaico
di 
Editore: Libreria Editrice Aseq
Prezzo: € 22,00

Informazioni: 
pp. 248, nn. ill. b/n, Roma
Stampato: 2016-11-01
Codice: 8162
 Le radici sciamaniche di un demone portatore di luce:
"La maschera di Arlecchino da Bergamo la cui 
valenza infera è già notoriamente evocata nel 
demoniaco Alichino dantesco (XXI Canto dell’Inferno)
 affonda, in realtà, le sue origini in un ambito 
primordiale estremamente articolato, rinviante alla 
sfera sacra degli spiriti degli antenati, dei 
fenomeni naturali, della fertilità, del calendario e dei 
riti stagionali. Si tratta di un vero e proprio fiume 
sotterraneo, sapienziale, alimentato da archetipiche 
forme di religiosità, da tradizioni ancestrali velate 
poi, dietro le storie ironiche e divertenti che, 
veicolate da guitti e attori vaganti, sfoceranno nella 
Commedia dell’Arte.
L’indagine sull’ambiguo personaggio di Arlecchino 
stupisce per la ricchezza delle implicazioni simboliche 
emergenti via via.
L’abito a losanghe colorate pare evocare, ad esempio, 
«quei tipi buffi degli antichi Galli che facevano ridere i 
Quiriti girando con abiti fatti di pezze variopinte» simili 
all’arcobaleno. Tale peculiarità è particolarmente 
intrigante perché parrebbe sottolineare un’affinità con i 
tessuti tartans tipici dell’ambito celtico, che celavano il 
mistero dell’alfabeto sacro: i fili multicolori simboleggiavano, 
infatti, l’appartenenza ad una stirpe solare come le 
cordicelle colorate dei quipu incaici.
Analoghe «stoffe variegate» come l’arcobaleno, emblema 
del collegamento tra cielo-terra-inferi, si offrivano al 
terribile dio dei morti della tradizione sciamanica: 
Erlik Khan-Ärlik Qan, vero e proprio antenato clanico 
– un tempo celeste, poi demonizzato come Lucifero – 
la cui relazione etimologica e semantica con Arlecchino è 
già stata ipotizzata.
L’affinità del dio con l’Arcangelo “caduto” non può che 
sorprenderci perché l’indagine sul nostro demoniaco 
personaggio conferma in questo, non solo le confuse 
reminiscenze dei cerimoniali del transito annuale, fase 
liminale ritenuta pericolosissima in tutta l’antropologia 
religiosa, ma anche il retaggio dell’infrazione originaria.
L’allusione al “geminus Giano” dio delle Porte dell’Anno, 
pare fondersi nello Zani (= “Giovannino”) al dualismo di 
Venere-Lucifero, il «terrificante serpente dalla veste 
“tinta di colori”» che, mettendo fine ad una paradisiaca 
era di perfezione causò una scissione nell’integrità del 
Tempo.
La sovrapposizione simbolica viene suffragata dal 
mistero della Chasse Allequin, Caccia Selvaggia di cui 
Re dai molti nomi, paredro di Diana Signora del sabba, è, 
ancora, Lucifero-Herlequin, altra manifestazione infera del 
poliedrico Arlecchino.
Il costante riproporsi di queste relazioni suggerisce l’affiorare 
di un substrato religioso molto arcaico, gravitante 
intorno al mistero di una trasgressione cosmica che avrebbe 
compromesso l’armonia primordiale. Ma altri aspetti 
significativi emergono nel corso dell’indagine quasi a 
dimostrazione dell’intricato, perenne riattivarsi delle 
strutture archetipiche dell’immaginario.
Il costume composto di “pezze” variopinte della maschera 
bergamasca rinvia non solo alla tradizione dei Fool ritenuti 
“servi di Venere”, ma ricorda ancora un’altra espressione 
del dualismo primordiale: i Buffoni del Sole. Tra queste figure 
gemellari, ritualmente in lotta per riscattare la primavera 
dall’inverno, risaltano i Clowns cecoslovacchi, portatori di 
fecondità, a cui le donne strappavano brani della veste 
colorata. Le “pezze”, poste sotto le galline, avrebbero favorito 
la produzione di uova, simbolo di rinascita."

Emanuela Chiavarelli, studiosa del sacro, ricerca nelle 
attestazioni dei riti, dei miti, delle fiabe, delle tradizioni 
popolari il retaggio di eventi realmente accaduti che ispirarono 
i cerimoniali, i Misteri e la religiosità dei diversi popoli. Autrice 
di saggi antropologici, come Sulle tracce della scarpina perduta 
(Roma, Il Calamaio 2005-6), o Il dio Asino: il mistero di 
un’antica divinità (Roma, Tiellemedia 2006), ha già pubblicato, 
per Bulzoni, Diana, Arlecchino e gli spiriti  volanti. Dallo 
sciamanismo alla “caccia selvaggia” (2007); Intarsi: momenti di 
Antropologia (2009); La maschera e il Graal. Indagine sull’archetipo 
della “coppa” (2012). Scrive e ha scritto per le riviste “Tema”, 
“Psicoanalisi Forense”, “Psicoanalisi corporea”, “Studi sull’Oriente 
Cristiano” e “Arthos”.
Ha collaborato con la Cattedra di Antropologia Culturale presso 
la Facoltà di Scienze Politiche dell’Università degli Studi di Roma, 
La Sapienza.

Luigi Pellini, allievo devoto di Igor Istomin, insieme con il maestro 
ha approfondito il sacro nelle religioni, con particolare attenzione 
per lo sciamanesimo europeo e orientale.

Il volume è disponibile
Libreria ASEQ - Via dei Sediari, 10 • 00186 Roma - Email: info@aseq.it - Tel. 06 6868400



Scrivere: atto magico

Inoltre è anche, per certi versi, liberatrice. Scrivendo entriamo in noi stessi nelle nostre oscure profondità, andiamo negli antri di una parte di noi che spesso rimane sconosciuta........

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Nel santuario dedicato a Reitia, ad Este, furono scoperte le tavolette alfabetiche e gli stili in bronzo ( simili a chiodi servivano per incidere le parole sulle tavolette), che documentano l'insegnamento della scrittura nell'ambito delle operazioni cultuali dedicate alla venerazione della Dea

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LA SCRITTURA E' UN SESTO SENSO SE FA:
Vedere con gli occhi della mente
Udire con le orecchie del cuore
Toccare con le dita della pancia
Annusare con le narici dell' anima
Gustare con la bocca dello Spirito













CHI SONO GLI ARCONTI

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Parte del pavimento musivo dell'aula nord della cattedrale di Aquileia con rappresentato l'arconte del settimo cielo legato a Mercurio (Ermes)


 Molte persone hanno sentito il termine “Arconte”, ma si fa molta fatica a definirlo. Quindi, che cos’è un Arconte?
Weidner: Tenete a mente che la regina d’Inghilterra possiede un sesto della superficie del mondo. Nei testi dopo l’incendio della biblioteca di Alessandria c’è qualche accenno riguardo esseri misteriosi chiamati Arconti.
Nel 1947, sono stati trovati dei testi contenuti in vasi di creta presso Nag Hammadi, in Egitto ed in questi testi, sono presenti le storie riguardanti ciò che il popolo di Nag Hammadi, 2000 anni fa, pensava del mondo e come fosse.
La ragione per cui i testi di Nag Hammadi, che risalgono a 2100 anni fa (100 aC), sono così importanti è che nessuno è stato in grado di manometterli [i testi non sono stati alterati, distrutti o omessi, come nella Bibbia]. Nessuno è stato in grado di distorcerli o distruggerli che è quello che avrebbero voluto fare per mantenere le informazioni e la conoscenza lontana dalle masse.
Per fortuna sono sopravvissuti. Sono stati tradotti con successo ed in loro è contenuta la spiegazione chiara e definita di ciò che questi Arconti sono. I testi erano stati sepolti in una profonda grotta in Egitto, con il fine di proteggere le importanti informazioni contenute in essi.
Rense: Ci sono 13 codici contenenti oltre 50 testi … una notevole quantità di scrittura.
Weidner: Un documento estremamente descrittivo di un mondo completamente diverso da quello che conosciamo.
Le persone non si rendono conto che, 2000 anni fa, era presente una religione su questo pianeta chiamata gnosticismo, che era la più diffusa religione sulla terra e a quei tempi era in competizione con l’induismo.
Per assurdo, si potrebbe andare a fare un corso universitario sulla storia delle religioni e non si troverebbe nemmeno una menzione riguardo lo gnosticismo.
I testi di Nag Hammadi forniscono una descrizione di ciò che gli gnostici credevano.
Gnostico è una parola greca che significa conoscenza, gnosi. Gli gnostici credono che la liberazione può essere raggiunta solo dalla conoscenza, dal consumo e dalla valutazione della realtà attraverso la conoscenza.
La biblioteca di Alessandria è stata gestita dagli gnostici che furono i primi a raccogliere pergamene e libri per assemblare tali informazioni. La loro cultura si diffuse in tutta Europa e nel Medio Oriente. Questo è successo molto tempo prima dell’avvento delle religioni occidentali al di fuori del giudaismo che era per lo più concentrato in Israele.
Gli Gnostici dicevano che c’era stata un’invasione verificatasi nel 3.600 aC circa, 1.600 anni prima che i testi di Nag Hammadi sono stati sepolti. Hanno scritto che quest’invasione era come un virus ed hanno fatto fatica a descriverla.
Gli esseri che stavano invadendo sono stati chiamati Arconti. Questi Arconti avevano la capacità di duplicare la realtà, di ingannarci. Erano gelosi di noi perché abbiamo un’essenza di qualche tipo [l’anima] che loro non possiedono.
I testi di Nag Hammadi descrivono gli Arconti come dei rettili, in parte vivi e in parte non viventi con la pelle grigia e gli occhi scuri e immobili.
Gli Arconti sanno duplicare la realtà ed in questo modo creano un duplicato di falsa realtà.
Rense: In che modo duplicano la realtà? Tramite la coscienza?
Weidner: Sì. Secondo i testi, possono entrare nelle persone ed in questo modo manipolarle. Loro, in realtà, sono i responsabili del degrado della cultura e dell’espansione e della bruttezza che è ovunque.
La televisione è un esempio di imitazione Arcontica.
Gli esseri umani sono imitati in televisione, ma l’imitazione è alterata ed è quasi sempre oscena e blasfema, perché gli Arconti odiano il sacro. Sono gelosi del mondo naturale e del rapporto che gli esseri umani hanno con il mondo naturale.
Sono gelosi anche dei rapporti sessuali, infatti quando vedono una coppia d’innamorati, si arrabbiano. Amano la violenza e sono sessualmente attirati dalla rabbia, dalla guerra e dalla morte. Creano le guerre per consumare l’energia del morente.
Rense: Sembra che in questo momento, gli Arconti, stiano per fare la loro più grande mossa. Nei testi di Nag Hammadi, è descritto come gli Arconti siano giunti sulla Terra? C’è qualche riferimento alla loro modalità di viaggio?
Weidner: Presumibilmente, vivono e si nascondono agli occhi degli Umani, stando al di la dei pianeti interni del nostro sistema solare e più precisamente vicino Saturno. Gli gnostici pensavano che Geova fosse un alieno, un demone, un falso dio, un Arconte mascherato ancora una volta tramite la duplicazione della realtà.
Essi credevano in Dio, quello che chiamavano e consideravano essere l’unico vero Dio. È interessante notare che Gesù definisce la sua fede come quella dell’unico e vero Dio. Credo che molte delle storie di Gesù sono in realtà miti gnostici riguardanti una possibile ribellione contro gli Arconti che sono tornati sulla Terra per punire severamente il ribelle.
Così gli Arconti sono stati liberati in qualche modo da una prigione – questo è probabilmente ciò che espone “Il Libro di Enoch” – dove ha detto che ha preso i demoni e li chiuso in una scatola, ma che sarebbero tornati alla fine dei tempi.
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Gesù era molto interessato a relazionarsi con l’idea che qualcosa fosse accaduto alla fine dei tempi.
Inoltre, anche nelle traduzioni delle tavolette Sumere da parte di Sitchin, molto probabilmente gli Annunaki non fossero nient’altro che gli Arconti degli gnostici. Leggendo le traduzioni delle tavolette cuneiformi possiamo saperne molto di più sulle origini degli Arconti, che sono venuti qui e hanno alterato geneticamente il nostro DNA, in modo da farci schiavi.
Furono in qualche modo repressi con successo, ma poi cominciò la loro ri-nascita. Il loro piano di dominazione del mondo è così preciso, ma hanno avuto bisogno di tempo per ottenere il potere, perché il popolo della Terra era essenzialmente gnostico e non credeva nella “religione” che veniva rifilata loro, dove devono essere timorosi di un dio arrabbiato, un dio della guerra chiamato Geova.
Ma alla fine, le forze di Geova hanno conquistato l’ultimo degli gnostici e ora sono più o meno in controllo del sistema e si stanno preparando per il passo finale, l’allegra [sarcastico] orgia di disperazione e orrore [imposta agli esseri umani], che è quello che a loro piace.
Quando feci uno spettacolo per History Channel lo scorso anno, girai il documentario in modo da non spaventare le persone ma al momento del montaggio fu inserito materiale a mia insaputa e hanno riempito questo speciale, di cui ero uno dei produttori, con il risultato di due ore di puro terrore. Questa è la testa di una grande rete.
Penso che gli Arconti siano coinvolti nel settore della pornografia e in questo modo ci stanno snaturando e godono nel farlo e noi stiamo lasciando che accada e non so se c’è qualche via di fuga da esso, perché hanno reso quasi desiderabile l’essere violento, perverso e malato.
Rense: Chiedete a qualsiasi giovane ciò che Jay Weidner sta descrivendo. Ho letto una notizia sui 14enni, che spendono la media di un’ora e mezza al giorno sui siti di porno hard. Usiamo dei termini che potrebbero essere attribuiti all’attività Arcontica: sionisti, megalomani, ma questo male di cui stiamo parlando di certo ci governa da un lungo, lunghissimo tempo.
Weidner: Esatto. Sono altamente organizzati, al di là dell’immaginazione Umana ed uno dei motivi per cui scavo sempre più a fondo in questo argomento, è che ho capito che l’organizzazione è troppo efficace e troppo trans-generazionale.
Dobbiamo renderci conto che gli gnostici sono stati completamente spazzati via. Un gruppo di persone che, nel momento in cui stavano rivelando l’invasione di questi duplicatori, questi Arconti, sono stati spazzati via dalla storia. Sono stati spazzati via completamente. Li chiamavano pagani, ma non è quello che erano. Sapevano che al centro della galassia ci sono milioni di stelle, sapevano quanto il sole era distante dalla terra. Erano persone incredibilmente avanzate.
La risacca di questa religione del dio della guerra, diffusasi in tutto il mondo, ora si sta avviando all’auto distruzione attraverso la guerra tra tutte le religioni (cattolicesimo, islam, giudaismo) che hanno come base l’adorazione di Geova, che è sempre stato l’obbiettivo finale.
Odio davvero dire questo, ma siamo stati tutti ingannati. L’idea che un qualche tipo di messia stia per venire a salvarci è un trucco Arcontico per farci pensare che non dobbiamo fare nulla circa la nostra situazione attuale, che non abbiamo nessuna responsabilità.
Forse qualche forza soprannaturale arriverà, ma io penso che si debba guardare a come si è verificata l’oppressione e perché è stato scritto dalla storia. Quando si inizia a guardare indietro, ci si rende conto che i primi cristiani, dai tempi di Gesù al tempo di Costantino nel 310 dC, predicavano l’adorazione dell’unico vero Dio. Possiamo sostenere che i primi cristiani erano in realtà i seguaci Gnostici di Gesù. L’intero Nuovo Testamento è stato completamente riscritto da Costantino e tutte le informazioni sugli Arconti sono state rimosse e l’idea che Geova fosse un dio crudele, diminuita. Questo è un fatto.
I testi di Nag Hammadi sono più vecchi del Nuovo Testamento, di 400 anni. Il Nuovo Testamento che abbiamo oggi è stato inventato intorno al 350 dC.
Rense: Il problema di qualcuno che viene qui per salvarci è il pensiero più dannoso per tutti gli esseri umani. Più grave dell’inesistente presa di responsabilità.
Weidner: Sono d’accordo. Si tratta di un rapporto paradossale tra abusato e abusante. Queste religioni sono come una persona che ci picchia con un bastone e mentre ci sta picchiando ci dice che ci ama e che lo sta facendo perché ci ama. E’ un trucco, un ribaltamento della realtà che gli Arconti hanno sempre fatto. Hanno sempre cercato di convincerci che la guerra è pace e che l’amore è odio.
Tutto è sempre una duplicazione. Una volta che si può vedere, si è in grado di capire che tutto è stato trasformato, tutto è stato invertito. Io non so come ci si difende da tutto questo se non parlandone, ma le persone hanno molta paura.
Anche gli studiosi che conoscono gli Arconti hanno molta paura di parlarne in pubblico, perché si produce energia per gli Arconti anche solo menzionandoli, ma, in questa fase, alla fine del gioco, dobbiamo cominciare a pensare che ci stanno prendendo in giro e capire il perché lo stanno facendo passa attraverso lo studio di ciò che gli antichi avevano da dire su tutto questo.
Rense: Allora, chi sono questi Arconti adesso? Sono talmudici sionisti, in larga misura. Forse sono una buona parte del nucleo centrale. Guardando le origini dei loro nomi e del loro DNA, possiamo affermare che provengono dall’Impero CAZARO. Hanno adottato l’ebraismo e lo hanno usato come bastone per picchiare la gente e nascondersi dietro al tempo stesso, che è una grande tragedia per i veri, onesti ebrei di buon cuore e ce ne sono milioni di loro. Così vengono utilizzati forse più crudelmente e spietatamente di qualsiasi altro gruppo.
Questo è un riepilogo, una tesi valida e convincente del perché c’è così tanto male sul pianeta e del perché ci sono state così tante morti nel secolo scorso. Oltre 100 milioni di persone sono state uccise e qualcosa si sta alimentando psichicamente con l’energia scaturita da questi eventi.
C’è una sete di sangue, una satanica sete di sangue molto profonda e noi siamo, a quanto pare, nelle mani di questi esseri al momento. Hanno fatto i loro piani molto tempo fa e intensificati negli ultimi 200 anni. Li stanno portando avanti senza nasconderli. Li stanno spingendo nelle facce dei sempre più stupidi e impotenti popoli della Terra.
Gli gnostici ci hanno lasciato eventuali strategie nei testi di Nag Hammadi o altrove o qualche idea per attaccare o sovvertire questo male?
Weidner: Gli gnostici credevano che ci fossero esseri avanzati che effettivamente si prendono cura di noi e che ci fosse una scommessa o una previsione sul fatto che la creazione degli “esseri avanzati”, cioè gli esseri umani, sarebbe una fermata obbligatoria che serve a farci svegliare ed a farci prendere coscienza dei trucchi degli Arconti e loro stessi avrebbero fornito i mezzi perché questo accada.
Una cosa è certa: gli Arconti ci odiano più di ogni altra cosa, dopo l’amore è il coraggio. Essi non possono resistere al coraggio o ad un chiaro e articolato dibattito, perché i propri impianti sono costruiti interamente sulla falsità. E’ tutto falso e così possiamo iniziare la decostruzione della storia e vedere attraverso le bugie.
Osservando fuori dagli schemi, fuori dalla norma, si possono vedere i trucchi degli Arconti. Tutto quello che fanno è falso, non è vero e non ha storia, non ha veridicità. E’ sempre un parassita che vive sulle spalle degli altri. Chiunque sta seguendo questo pazzo, folle dio Geova, sarà condotto alla morte certa. Se pensate che ci sia una ricompensa per voi nel servire gli Arconti, vi sbagliate di grosso, vi assicuro che non c’è.
Come ho detto odiano il coraggio. Niente li fa rabbrividire di paura più di qualcuno in piedi davanti a loro e hanno sempre reagito in modo eccessivo ogni volta che è successo perché sono vigliacchi.
Essi non credono in una vita ultraterrena e non ci può essere una vita ultraterrena per gli Arconti, ma c’è per gli esseri umani in quanto, gli esseri umani, sono un principio divino. Questo è anche ciò che gli gnostici dicono. Siamo dotati di intelligenza e ragionamento e questo è ciò che rende gli Arconti così arrabbiati e gelosi di noi, perché abbiamo questa innata, intelligenza creativa, che può risolvere qualsiasi problema.
Risolvere il problema degli Arconti, può benissimo essere una prova. La prova finale dell’umanità potrebbe essere definire il problema degli Arconti e risolverlo? La cosa che risolverà il dilemma Arcontico più di ogni altra cosa, è amarsi incondizionatamente. Questo li spinge fuori di testa.
Gli Arconti non possono sopportare l’amore familiare o l’amore tra uomini e donne ed è per questo che fanno tutte queste cose per distruggerne la purezza.
Se si guarda al percorso della modernità, è un tentativo dopo l’altro per rimuovere ogni senso di purezza, anche dai bambini. E’ davvero difficile per loro, perché i bambini di 6 o 7 anni che guardano la televisione, vedono delle cose che, probabilmente, nessun essere umano dovrebbe mai vedere. La stessa cosa vale per i film dell’orrore, questi sono tutti i trucchi Arcontici per desensibilizzare le persone, in modo da creare livelli ancora più elevati di violenza quando diventa necessario per loro, in modo che possano diventare sazi. Perché questo è ciò che stanno facendo, attingono energia da noi perché non hanno attività intrinseca.
Rense: L’idea dei media Arcontici controllati è quello di desensibilizzare le masse e riprogrammare le loro pulsioni ed istinti.
Weidner: Io non guardo la televisione, ma ero a una conferenza di recente e accesi la televisione nella camera d’albergo … era un continuo bombardamento d’immagini con persone uccise e tutti i tipi di sesso in corso.
Rense: Non voglio avere una televisione in casa mia e me ne sono liberato più di 21 anni fa.
Weidner: le immagini televisive sono il metodo più veloce per riprogrammare la nostra mente.
Rense: La cosa più triste è che tutto questo è auto-polizia. Sanno perfettamente come funzionano le masse e conoscono il potere della pressione e del giudizio dei pari. Capiscono il desiderio dei giovani, che definiscono se stessi per essere accettati da un gruppo e sanno che nessuno vuole essere minacciato di espulsione dal gruppo. Questo produce storie come quella della scorsa settimana: gli studenti britannici di talento non s’impegnano più di tanto a scuola, in modo che possano avere amici.
Weidner: A me è successo a scuola. Dovevo sembrare stupido, così i miei compagni sarebbero andati d’accordo con me e avrebbero smesso di picchiarmi.
Rense: L’intelligenza è vista come arroganza e presunzione da parte di coloro che non la hanno o non la vogliono avere.
Weidner: Gli Arconti sono contro la gnosi, sono contro la conoscenza. Il mito definizione della mitologia occidentale è che il Signore disse ad Adamo ed Eva di non mangiare assolutamente i frutti dell’albero della Conoscenza. Non solo, ma se ne avessero mangiati sarebbero sicuramente morti, eppure, entrambi mangiarono i suoi frutti e nessuno dei due morì, così capiamo che nemmeno disse loro la verità.
Nota: Un dio assassino, vendicativo e bugiardo. Mi spiegate come può, un dio creatore dell’Universo, compassionevole, onnisciente e tutti gli aggettivi sovrannaturali che a lui vengono attribuiti, comportarsi in questo modo. Solo nel vecchio testamento, il dio Arconte, assassina più di 30 milioni di persone. Satana circa una dozzina ma sempre per ordine di Yah-Veh
Questo mito ci viene insegnato fin dall’inizio ed è la ragione per cui stiamo intrappolati in questo mondo da incubo dove ci dicono quanto ci amano mentre ci picchiano, dove ci dicono: “…non preoccuparti, qualche salvatore da qualche parte sta arrivando per salvarci. Non devi fare nulla. Il salvatore sta arrivando in una navicella aliena o dalle nuvole o è Obama.